domenica 3 novembre 2024

Commemorazione per i caduti di tutte le guerre: il discorso del sindaco Mauro Giroletti

Domenica 03 novembre 2024 l'amministrazione comunale ha celebrato ufficialmente la giornata dell'unità nazionale e delle forze armate, commemorando i caduti di tutte le guerre. Il sindaco Mauro Giroletti ha pronunciato un discorso per ricordare l'anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale (04 novembre 1918) e onorare i soldati caduti. Ecco il testo integrale dell'intervento del primo cittadino di Sergnano:

Care concittadine, cari concittadini,
oggi ricordiamo ufficialmente la fine della Prima Guerra Mondiale, celebrando la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: una festa che, anche dopo oltre 100 anni da quel 4 novembre 1918, deve rimanere ben presente nella memoria del nostro Paese.

Al termine della guerra ’15-’18 l’Italia, potenza vincitrice che sconfisse sui campi di battaglia l’Impero Austro-Ungarico, riuscì a portare a termine il processo di unificazione nazionale con l’aggiunta delle regioni Trentino - Alto Adige e Venezia Giulia entro i nostri confini. Oggi vogliamo giustamente ricordare la raggiunta Unità Nazionale, senza però dimenticare il grande sacrificio delle nostre Forze Armate; perchè questa ricorrenza va giustamente dedicata anche alle onoranze funebri per i soldati morti in Italia e in tutta Europa. Durante la Prima Guerra Mondiale persero la vita al fronte oltre 16 milioni di uomini, tra cui 650 mila militari italiani.

Nella giornata di oggi e per gli anni a venire, si impone a tutti noi il rispetto per queste vittime e il dovere di mantenere sempre vivo il ricordo per i caduti di tutte le guerre, passate e presenti. Di fronte al sacrificio di tante persone, soprattutto giovani, deve alzarsi forte il nostro auspicio per un mondo dove pace, democrazia e libertà possano essere valori veramente condivisi da tutte le Nazioni, per sempre. Questa riflessione si impone soprattutto nella realtà odierna, caratterizzata da uno scenario internazionale davvero preoccupante. Non solo la drammatica situazione che sta vivendo l’Ucraina o la preoccupante escalation del conflitto in Medio Oriente. Nel nostro mondo, purtroppo, sono oltre 50 i Paesi in stato di guerra: un numero impressionante, mai stato così alto dalla fine del secondo conflitto mondiale.

“Inutile strage”, con questo termine Papa Benedetto XV definì la Prima Guerra Mondiale in una lettera indirizzata a tutti i capi di Stato delle potenze belligeranti. “Le armi si fermino, il terrorismo e la guerra non portano a nessuna soluzione” è l’appello recente di Papa Francesco a tutti gli Stati in conflitto. Il mio augurio è che questi appelli non cadano nel vuoto, che le organizzazioni internazionali in primis si facciano promotrici di una forte azione diplomatica per una pace giusta e per ripristinare il diritto internazionale per una libera autodeterminazione dei popoli e contro ogni forma di aggressione alla sovranità delle Nazioni. Tutte le persone che abitano la nostra Terra godono di diritti innati e universali, il primo (forse) è quello di poter vivere la propria esistenza in pace e serenità.

Mauro Giroletti
Sindaco di Sergnano

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